Strudel di verdure

E’ un’alternativa alle solide verdure di contorno, anche se un po’ più lungo da fare. Nello strudel potete mettere quello che più vi piace, non è obbligatorio seguire la ricetta: è solo uno spunto. Inoltre potete arricchirlo con salumi o formaggi vari. Ecco come l’ho fatto io:

INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 45 ml o più di acqua;
  • 125 gr di farina 00;
  • un cucchiaio abbondante di olio;
  • un pizzico di sale;
  • circa metà uovo.

PER IL RIPIENO:

  • 4 zucchine medie;
  • 2 peperoni gialli;
  • parmigiano q,b. ;
  • sale e pepe;
  • un pizzico di noce moscata;
  • burro o olio q,b.

PROCEDIMENTO:

Iniziare con la preparazione della pasta. In una ciotola capiente versare la farina e il sale. Aggiungere poi l’olio e mescolare con un cucchiaio di legno: aggiungere gradualmente l’acqua e quando gli ingredienti si saranno amalgamati a sufficienza, trasferire il composto su un piano da lavoro. Impastare per circa 20 minuti o finché l’impasto non risulti elastico e omogeneo. Riporre in frigo per mezz’ora, unto d’olio.

Preparare ora il ripieno. In una padella far sciogliere due o tre noci di burro e far rosolare i peperoni tagliati a listarelle. Lasciar cuocere fino a che siano morbidi e arrostiti. Intanto cuocere in un’altra padella le zucchine tagliate a cubetti: non devono risultare eccessivamente molli. Trasferire, quindi, questi due ingredienti in una ciotola capiente e lasciar raffreddare: dopo ciò, aggiungere il parmigiano grattugiato, aggiustare di sale e pepe e grattare un po’ di noce moscata.

A questo punto, riprendere l’impasto dal frigo. Cospargere un canovaccio pulito con della farina e stendervi sopra la pasta con l’aiuto di un matterello. Allargare la pasta con le mani, passandole sotto di essa: dovrà risultare una sfoglia sottilissima, tanto che possa vedersi il disegno del canovaccio attraverso!

Spennellare la superficie con la metà dell’uovo avanzato e rovesciare il ripieno. Arrotolare lo strudel e trasferirlo su una teglia da forno con la parte di chiusura rivolta verso il basso. Spennellare la superficie con l’uovo o con il burro e infornare a 180 ° in forno statico per circa 25 minuti. La superficie deve diventare dorata ma non eccessivamente scura.

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Pane al rosmarino

Più che un pane, può essere considerato una piadina o una tortillas aromatizzata al rosmarino… insomma il nome conta poco. Ciò che conta è il sapore e, vi assicuro, è buonissimo!

Ecco tutto ciò che occorre:

INGREDIENTI (per 4 persone: 2 a testa):

  • 250 gr di farina 00;
  • 3 cucchiai di olio;
  • 120 ml di acqua;
  • un pizzico di sale;
  • circa 3/4 di una bustina di lievito in polvere;
  • 3 rametti di rosmarino.

PROCEDIMENTO:

Porre in una ciotola la farina setacciata, l’olio e il lievito. Aggiungere, gradualmente, l’acqua con il sale sciolto in essa, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere anche il rosmarino tritato finemente. Cominciare ad impastare finché il composto non risulterà liscio e morbido.

Riporre l’impasto nella ciotola unta leggermente d’olio e lasciare riposare per minimo mezz’ora coprendo con un panno pulito.

Una volta lievitato, trasferire l’impasto su un piano di lavoro e dividetelo in 8 parti. Con un mattarello stendete la pasta, formando un disco pressoché rotondo per ogni parte.

Cuocere i dischi di pasta in una padella antiaderente, ben calda: girarle quando compariranno in superficie delle bolle e proseguire la cottura sull’altro lato. A seconda dei gusti, si possono mangiare subito ancora calde, o aspettare il raffreddamento.

Sono ottime accompagnate da affettati o formaggi spalmabili!

Benvenuti!

Benvenuti nel mio nuovo blog di cucina. Mi presento velocemente, perché, per chi volesse, alle presentazioni ho già dedicato la sezione “Questa sono io”. MI chiamo Federica, 17 anni, e da solo un anno ho cominciato ad appassionarmi alla cucina.

Con questo primo post, voglio proporvi una ricetta fatta ieri sera: i taralli. Sulla tavola di mio padre questa specialità pugliese non può mancare mai: ne va ghiotto. Tutte le sere, quando si siede per mangiare, inizia a frugare dentro il sacchetto per trovare quelli più “bruciacchiati”. Per questo motivo, ho deciso di tentare a farli.

INGREDIENTI:

  • 250 gr di farina 00;
  • 62 gr di olio evo;
  • 5 gr di sale;
  • 100 ml di vino bianco;
  • un cucchiaino di semi di finocchietto.

PROCEDIMENTO:

Mettere in una ciotola capiente la farina setacciata, l’olio, il sale, il finocchietto e cominciare a impastare. Per ultimo aggiungere gradualmente il vino bianco. Quando il composto si sarà compattato abbastanza, trasferirlo su un piano di lavoro e continuare a impastare.

Quando l’impasto sarà liscio, avvolgerlo nella pellicola trasparente e trasferirlo in frigorifero per mezzora, affinché si rassodi. Intanto mettete sul fuoco una pentola colma d’aqua e attendete che bolla. Trascorsa la mezzora, tirare fuori l’impasto e dividerlo in tanti pezzi da circa 6-7 gr ciascuno (dipende quanto grandi li vogliate) e formare dei bastoncini di pasta. Rigirare le due estremità di ciascun bastoncino e sovrapporle, schiacciandole con delicatezza con un dito. Personalmente, con queste dosi, mi sono venuti circa 60 taralli.

Dopo aver finito in questo modo tutto l’impasto, versate a dozzine (non tutti insieme perché si attaccherebbero fra loro) i taralli nell’acqua bollente. Non appena verranno a galla, trasferirli su un canovaccio pulito. Ripetere questa operazione fino ad esaurimento taralli.

Successivamente trasferirli su una teglia ricoperta di carta da forno. Non è necessario distanziarli tanto perché, non avendo il lievito, mantengono la loro forma di partenza. Metterli in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.

Come ho detto prima, alla mia famiglia piacciono “bruciacchiati” quindi li ho lasciati in forno un po’ di più. Navigando su internet, i taralli andrebbero gustati quando si sono raffreddati completamente, ma vi sfido a stare nella stessa stanza senza assaggiarli ancora caldi da forno!

Ecco il risultato: