Insalata di mare

Una ricetta di mia nonna, che usava cucinare quando era al mare. Non è più tanto il periodo, ma meglio approfittare di queste ultime giornate di discreto caldo!

E’ una ricetta dai sapori intensi e per niente scontata. Gli ingredienti riportati non sono da prendere alla lettera perché dipende anche dai propri gusti.

INGREDIENTI (per 3 persone);

  • 4 gambi di sedano;
  • 4 carote abbastanza grandi;
  • 15 gamberi o più;
  • 10 seppie o più;
  • uno scalogno;
  • circa 10 gr di bottarga di muggine;
  • sale e pepe q.b. ;
  • il succo di un limone;
  • olio q.b;
  • 5-6 pomodorini.

PROCEDIMENTO:

Pulire i gamberi e le seppie. Tagliare a listarelle le seppie e sbollentarle per 4-5 minuti in acqua bollente. Intanto lasciare marinare per mezzora i gamberi nel succo di mezzo limone aggiungendo sale e pepe quanto basta.

Lavare, pulire e tagliare a cubetti il sedano, le carote e i pomodorini. Tagliare anche lo scalogno a fettine sottili. Riunire in una ciotola tutte le verdure, i gamberi marinati e le seppie. Aggiungere poi anche la bottarga, grattugiandone una parte e tagliando a fettine l’altra. Condire, in ultimo, con l’olio d’oliva, il succo del mezzo limone restante, sale e pepe q.b.

Potete servire come antipasto, contorno, o aumentando le dosi come insalatona.

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Sarde a beccafico

In realtà avrebbero dovuto essere sarde, ma io ho trovato solo sardine! Nonostante ciò, devo dire che sono venute bene. Le sarde a beccafico possono essere proposte sia come antipasto che come secondo piatto: personalmente ho scelto la prima opzione.

INGREDIENTI:

  • 20 sardine fresche;
  • 100 gr di pangrattato;
  • 3 cucchiai di olio o poco più;
  • il succo di un limone;
  • 3 cucchiai di prezzemolo;
  • sale e pepe q.b;
  • 40 gr di pinoli;
  • foglie d’alloro.

PROCEDIMENTO:

Pulire le sardine: io sono riuscita a trovarle già private delle interiora e della testa, quindi ho dovuto togliere solo la pinna dorsale e la lisca centrale. Se riuscite, è meglio non togliere la coda: infatti questo piatto si chiama “a beccafico” perché le sarde, una volta messe in teglia, somigliavano a degli uccelletti, famosi per essere ghiotti di fichi. I nobili usavano mangiarli estraendoli dalla teglia per mezzo della coda.

Pulire le sardine, aprirle a libro, facendo attenzione a non romperle. Dedicarsi ora alla preparazione del ripieno. Far scaldare 2 cucchiai d’olio in una padella antiaderente e far rosolare in essa 100 gr di pangrattato. Mescolare di continuo in modo che non si bruci. Intanto mettere in una ciotola i pinoli e il prezzemolo. Non appena il pane sarà ben dorato aggiungerlo alla ciotola e aggiustare di sale e pepe.

Distribuire l’impasto nelle sardine e arrotolarle su se stesse. Disporle in una teglia da forno precedentemente oliata, inserendo tra una e l’altra le foglie d’alloro e spolverizzare con il ripieno avanzato. Creare un’emulsione con il restante olio (il cucchiaio rimanente o poco più) e il succo di limone e cospargere le sardine: questo passaggio servirà a smorzare l’intenso sapore del pesce azzurro.

Infornare a 200° in forno preriscaldato per circa 15  minuti (dipende dalla grandezza delle sardine).

Tris di tartare di mare

In occasione del compleanno di mia madre, ho voluto provare una cena tutta a base di pesce: questo era l’antipasto. E’ una ricetta da fare al momento, in modo che si conservi la freschezza del pesce.

INGREDIENTI (per 3 persone):

  • 15 scampi;
  • 1 trancio di tonno;
  • 1 trancio di pesce spada;
  • il succo di un limone;
  • 2 cucchiai d’olio;
  • sale e pepe q.b;
  • 5 foglie di menta fresca.

PROCEDIMENO

Bisognerà preparare 3 tipi di tartare: una di tonno, una di scampi e una di pesce spada. Cominciare spremendo il limone in una ciotola, filtrando con un setaccio i semi e l’eventuale polpa. Aggiungere 3 cucchiai di olio e emulsionare il tutto con una frusta da cucina.

Tagliare a cubetti il tonno, il pesce spada e gli scampi. Potete tenere da parte i gusci e le teste degli scampi per preparare un fumetto di pesce, che potrete surgelare o utilizzare subito per una pasta a base di pesce.

Dividere l’emulsione in 3 ciotole differenti. Nella prima mettere il tonno e con un cucchiaio mischiare il tutto e aggiustare di sale e pepe. Nella seconda aggiungere gli scampi riproponendo il procedimento per il tonno, aggiungendo un po’ più di pepe. Per ultimo, nella terza aggiungere il pesce spada: tagliare le foglie di menta ed aggiungerle nella ciotola. Aggiustare di sale  e pepe.

Ora impiattare i tre tipi di tartare. Io ho usato un coppapasta rotondo di 5,5 cm di diametro. Questo antipasto era un po’ minimalista perché ci aspettava ancora un secondo antipasto, la pasta e il dolce! Se volete potete usare un coppapasta più grande, aumentando le dosi di pesce.

Ed eccole una per una!

Cestino di melone

Prosciutto e melone: un piatto fresco ed estivo.

Annoiata, però, dalla solita presentazione che si da a questo piatto, un giorno stavo cercando un modo diverso, originale per metterlo in tavola. Un sito proponeva questa stravagante soluzione: servirlo in un cestino, ricavato dal guscio del melone stesso.

COME FARE:

Prendere un melone (deve avere una forma pressoché rotonda). Incidere con un coltello il melone fino ad ottenere una forma a cestino con il manico. Svuotare il melone della sua polpa (io ho utilizzato un cucchiaio non avendo a disposizione uno scavino). Cercare di ottenere, dagli scavi, delle forme pressoché regolari: se utilizzerete uno scavino otterrete delle palline perfette mentre utilizzando il cucchiaio otterrete delle palline un po’ allungate. Ecco il mio cestino:

Io ho praticato anche delle piccole incisioni sul manico per dare un effetto seghettato e  altre sui bordi per ottenere delle foglie. Queste decorazioni aggiuntive si possono anche tralasciare, anche se rendono il cestino più suggestivo. Potete, inoltre, realizzarne di altri tipi: per esempio riproponendo l’effetto seghettato anche sui bordi. Insomma, sbizzarritevi con la fantasia!

Dopo aver ultimato tutto ciò, prendere degli spiedini: infilzare dei pezzi di melone alternandoli con il prosciutto crudo. E’ per questo motivo che suggerivo di ottenere delle forme perfette di polpa di melone: in questo modo gli spiedini avranno un aspetto regolare e pressoché uguale agli altri.

Posizionare all’interno del cestino tutti gli spiedini!