Cookies

I golosi biscotti americani, che mi hanno sempre suscitato molta curiosità per via della loro fama. Se dovessi descriverli con tre aggettivi direi: semplici, veloci e buonissimi! Fatti con la collaborazione di due mie amiche! :) Ecco la ricetta:


INGREDIENTI (per circa 40 biscotti):

  • 250 gr di farina 00;
  • 125 gr di zucchero di canna;
  • 125 gr di zucchero normale;
  • 125 gr di burro;
  • 200 gr di gocce di cioccolato o una tavoletta tagliata a coltello;
  • un cucchiaino di lievito per dolci;
  • un cucchiaino di bicarbonato;
  • 1 uovo.

PROCEDIMENTO:

Dopo aver preparato tutti gli ingredienti, sciogliere a microonde o in un pentolino il burro. Intanto sbattare con una frusta un uovo in una ciotola: aggiungere ad esso il burro sciolto a filo. Aggiungere i due tipi di zucchero mescolando energicamente affinché si sciolgano a contatto con il burro bollente: sbattere con una frusta da cucina per 4-5 minuti. Dopo ciò, aggiungere anche la farina setacciata con il lievito e mescolare con un cucchiaio di legno. In ultimo aggiungere le gocce di cioccolato e incorporarle al composto. Lasciare raffreddare un poco affinché sia più maneggevole.

Formare delle piccole palline e posizionarle su una teglia ricoperta da carta da forno, tenendole ben distanziate tra loro. Schiacciarle leggermente con le dita e infornarle a 190° in forno ventilato finché non diverranno dorate. Quando estrarrete la teglia lasciate raffreddare i biscotti per 1 minuto o più su di essa perché saranno morbidissimi.

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Pane al rosmarino

Più che un pane, può essere considerato una piadina o una tortillas aromatizzata al rosmarino… insomma il nome conta poco. Ciò che conta è il sapore e, vi assicuro, è buonissimo!

Ecco tutto ciò che occorre:

INGREDIENTI (per 4 persone: 2 a testa):

  • 250 gr di farina 00;
  • 3 cucchiai di olio;
  • 120 ml di acqua;
  • un pizzico di sale;
  • circa 3/4 di una bustina di lievito in polvere;
  • 3 rametti di rosmarino.

PROCEDIMENTO:

Porre in una ciotola la farina setacciata, l’olio e il lievito. Aggiungere, gradualmente, l’acqua con il sale sciolto in essa, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere anche il rosmarino tritato finemente. Cominciare ad impastare finché il composto non risulterà liscio e morbido.

Riporre l’impasto nella ciotola unta leggermente d’olio e lasciare riposare per minimo mezz’ora coprendo con un panno pulito.

Una volta lievitato, trasferire l’impasto su un piano di lavoro e dividetelo in 8 parti. Con un mattarello stendete la pasta, formando un disco pressoché rotondo per ogni parte.

Cuocere i dischi di pasta in una padella antiaderente, ben calda: girarle quando compariranno in superficie delle bolle e proseguire la cottura sull’altro lato. A seconda dei gusti, si possono mangiare subito ancora calde, o aspettare il raffreddamento.

Sono ottime accompagnate da affettati o formaggi spalmabili!

Torta cioccolato e pere

Cioccolato e pere: un abbinamento perfetto! E così, come non cominciare meglio l’autunno che con questa deliziosa torta?

Ecco subito gli ingredienti per mettersi all’opera. Prima, però, vi faccio una premessa: ho comprato una tortiera nuova, o meglio MI hanno comprato una tortiera nuova. Unico problema: è di 28 cm di diametro, contro i soliti 22, massimo 24. Ho dovuto adattare la quantità degli ingredienti, perciò non sono esattamente numeri netti. Non spaventatevi, perché è tutto in proporzione!

INGREDIENTI:

  • 207 gr di burro;
  • 243 gr di cioccolato fondente;
  • 243 gr di farina;
  • 3/4 di una bustina di lievito chimico in polvere;
  • circa 10 pere (a secondo dei gusti e della grandezza di queste);
  • 5 uova;
  • vino bianco moscato q.b;
  • 120 gr di zucchero semolato;
  • 40 gr circa di biscotti secchi;

PROCEDIMENTO:

Tagliare le pere in quattro, sbucciarle e privarle del torsolo. In una pentola capiente mettere le pere e sommergerle con il vino bianco moscato: deve ricoprirle interamente. Far evaporare il fino a fuoco vivace e poi spegnere il tutto.

Intanto sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, precedentemente tritato, e metà del burro. Quando il composto sarà liscio e senza grumi, togliere dal fuoco e lasciare intiepidire.

In una ciotola capiente montare i tuorli d’uovo, metà dello zucchero e il burro rimasto, fino ad ottenere una crema liscia, chiara e senza grumi. Aggiungere a filo il composto di cioccolato e burro e mescolare energicamente con una frusta. Aggiungere i biscotti tritati e la farina setacciata: osservate la consistenza del composto per aggiungere i biscotti perché varia in base al tipo utilizzato. Montare a parte gli albumi con l’altra metà dello zucchero e incorporarli all’impasto. Per ultimo aggiungere il lievito.

Versare metà dell’impasto in una tortiera di 28 cm di diametro, precedentemente imburrata e infarinata. Disporre, ora, le pere a cerchio nella torta e ricoprirle con l’altra metà dell’impasto. Livellare con una spatola o un cucchiaio e infornare a 180 ° in forno preriscaldato, per circa 30-35 minuti.

La cottura varia a seconda dei gusti: a me le torte di cioccolato come queste, piacciono con un interno morbido e umido. Ad altri possono piacere ben cotte: se siete di questo parere, lasciare in forno per 35 minuti o poco più. Controllare sempre con la prova stecchino!

 

Crostata di mele

Una crostata adatta al periodo invernale. Molto veloce da realizzare. Ecco la ricetta:

INGREDIENTI:

Per la frolla:

  • 125 gr di burro;
  • 250 gr di farina 00;
  • 2 tuorli;
  • 100 gr di zucchero a velo;
  • una bustina di vanillina;

Per il ripieno:

  • marmellata di pesche q.b.
  • 4-5 mele medie gialle;
  • zucchero semolato q.b;
  • 15 gr di burro.

PROCEDIMENTO:

Cominciare con la preparazione della pasta frolla. Preparare tutte le dosi degli ingredienti e per ultimo tirare fuori dal frigo il burro (quando lo utilizzate deve essere freddo da frigo!). Con un mixer da cucina tritare il burro con la farina fino a che il composto abbia una consistenza sabbiosa. Riversare il tutto su un piano da lavoro e formare una montagnetta con un buco in centro: la cosiddetta “fontana”. Versare sulla “cima” della montagnetta anche lo zucchero a velo, la vanillina e i quattro tuorli. Cominciare ad impastare velocemente il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Se dovesse risultare poco malleabile aggiungere un po’ di albume. Riporre in frigo per minimo mezz’ora.

Intanto tagliare le mele a fettine sottili e riporle in una ciotola con del limone perché non si scuriscano. Quando la palla di pasta frolla riposta in frigo si sarà ben rassodata, stenderla su uno stampo da crostate precedentemente imburrato ed infarinato. Versare sulla base la composta di pesche, e adagiare, secondo la decorazione che più preferite, anche le fette di mele. A questo punto richiudere i bordi di pasta frolla su sé stessi e  inciderli con dei tagli obliqui per decorazione. Sciogliere i 15 gr di burro, spennellarne una parte sulle mele e spolverizzare con poco zucchero.

Infornare a 180° in forno preriscaldato per circa 30 minuti. Durante la cottura, ogni tanto spennellare le mele con il burro rimasto per far sì che non si secchino: quando la torta sarà pronta le mele dovranno aver preso un bel colore dorato.

Ed ecco il risultato:

Paccheri al sugo di calamari

Una ricetta molto saporita che utilizza un formato di pasta non abituale: i paccheri. Una volta messa in tavola, la pasta si confonderà con i calamari avendo una forma molto simile ad essi. Ecco la ricetta:

INGREDIENTI (per 4 persone):

Per la pasta:

  • 400 gr di paccheri;
  • 550 gr di anelli di calamari;
  • olio d’oliva q.b;
  • 3 spicchi d’aglio;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • prezzemolo q.b;
  • 250 gr di passata di pomodoro;
  • 10 pomodorini.

Per il fumetto di pesce:

  • 15 gusci di crostacei (io ho utilizzato gli scampi);
  • olio q.b. ;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • un cucchiaino di peperoncino in polvere;
  • acqua calda q.b. ;
  • 1 bicchiere di vino bianco;
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Iniziare con la preparazione del fumetto di pesce. Ho deciso di farlo perché avevo preparato un antipasto con gli scampi nella stessa sera, quindi avevo a disposizione i gusci. In alternativa si può utilizzare anche del brodo vegetale oppure comprare il fumetto di pesce al supermercato.

In una pentola capiente far rosolare uno spicchio d’aglio e il peperoncino in circa 3 cucchiai di olio. Dopo circa un minuto aggiungere i gusci dei crostacei e farli rosolare per circa 2 minuti a fuoco vivace. Dopo ciò, aggiungere il vino bianco e lasciar evaporare. Aggiungere poi abbondante acqua bollente, in modo da ricoprire completamente i crostacei. Abbassare la fiamma e lasciar cuocere per minimo mezz’ora. Nel mentre, schiacciare con un cucchiaio di legno i crostacei in modo da far fuoriuscire tutti gli odori.

Trascorsa la mezz’ora, filtrare il tutto attraverso un setaccio: il fumetto di pesce è pronto!

Dedicarsi alla preparazione della pasta. In una pentola capiente far dorare 3 spicchi d’aglio tritati finemente con circa 2 cucchiai di olio d’oliva. Dopo circa un minuto versare gli anelli di calamari e lasciarli insaporire anch’essi per un minuto, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. A questo punto, versare il vino bianco e lasciare evaporare: i calamari non devono cuocere per più di 3 minuti perché se no rimarranno duri.

Aggiungere la passata di pomodoro e i pomodorini tagliati in quattro, e togliere gli anelli di calamari mettendoli da parte. Far cuocere ancora per circa un quarto d’ora a fuoco basso, aggiungendo secondo la necessità il brodo di pesce. Intanto, mettere a bollire i paccheri: quando saranno abbastanza al dente, scolarsi e versarli nella pentola con il sugo e continuare la cottura, sempre aggiungendo il brodo di pesce a seconda del bisogno. In ultimo rimettere gli anelli di calamari e mischiare il tutto.

Servire spolverizzando la superficie con il prezzemolo.

Zuppa di farro

Una zuppa rustica, da mangiare sia tiepida in estate, che calda in inverno. E’ una ricetta dagli ingredienti semplici ma nell’insieme molto gustosi. Ecco la mia ricetta:

INGREDIENTI (per 4-5 persone):

  • 1 litro e mezzo d’acqua;
  • 200 gr di farro;
  • 90 gr di orzo perlato (in alternativa va bene anche solo farro);
  • 3 carote grandi;
  • mezza cipolla;
  • 2 cucchiai d’olio;
  • 200 gr di passata di pomodoro.
  • un rametto di rosmarino;
  • due o tre foglie di salvia;
  • due o tre foglie di alloro;
  • un cucchiaini di dado in polvere;
  • sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO:

Mettere in ammollo per almeno 1 ora il farro e l’orzo. Tagliare la cipolla a cubetti e tritare finemente le carote: farle rosolare in una pentola capiente con i due cucchiai d’olio. Quando le verdure saranno pronte, aggiungere un litro e mezzo d’acqua calda e abbassare al minimo la fiamma.

Scolare intanto il farro e l’orzo e versarli nella pentola. Unire con lo spago da cucina il rametto di rosmarino, la salvia e l’alloro formando un mazzetto da immergere nella zuppa, che sarà facilmente estraibile per mezzo del filo da spago. Per ultimo versare la passata di pomodoro, aggiustare di sale e pepe e aggiungere il dado in polvere. Per rendere più saporita la zuppa, si possono aggiungere anche delle croste di parmigiano (quando lo finite, ricordatevi di metterle da parte!).

Cuocere a fuoco molto basso, finchè l’orzo e il farro non si saranno ammorbiditi. Se si dovesse asciugare aggiungere ancora un po’ d’acqua.

Secondo me, è meglio preparare questa zuppa in anticipo o addirittura il giorno prima, così che abbia il tempo di assorbire tutti gli odori. Servire tiepida o calda a seconda dei gusti, spolverizzando con il pepe macinato.

Sarde a beccafico

In realtà avrebbero dovuto essere sarde, ma io ho trovato solo sardine! Nonostante ciò, devo dire che sono venute bene. Le sarde a beccafico possono essere proposte sia come antipasto che come secondo piatto: personalmente ho scelto la prima opzione.

INGREDIENTI:

  • 20 sardine fresche;
  • 100 gr di pangrattato;
  • 3 cucchiai di olio o poco più;
  • il succo di un limone;
  • 3 cucchiai di prezzemolo;
  • sale e pepe q.b;
  • 40 gr di pinoli;
  • foglie d’alloro.

PROCEDIMENTO:

Pulire le sardine: io sono riuscita a trovarle già private delle interiora e della testa, quindi ho dovuto togliere solo la pinna dorsale e la lisca centrale. Se riuscite, è meglio non togliere la coda: infatti questo piatto si chiama “a beccafico” perché le sarde, una volta messe in teglia, somigliavano a degli uccelletti, famosi per essere ghiotti di fichi. I nobili usavano mangiarli estraendoli dalla teglia per mezzo della coda.

Pulire le sardine, aprirle a libro, facendo attenzione a non romperle. Dedicarsi ora alla preparazione del ripieno. Far scaldare 2 cucchiai d’olio in una padella antiaderente e far rosolare in essa 100 gr di pangrattato. Mescolare di continuo in modo che non si bruci. Intanto mettere in una ciotola i pinoli e il prezzemolo. Non appena il pane sarà ben dorato aggiungerlo alla ciotola e aggiustare di sale e pepe.

Distribuire l’impasto nelle sardine e arrotolarle su se stesse. Disporle in una teglia da forno precedentemente oliata, inserendo tra una e l’altra le foglie d’alloro e spolverizzare con il ripieno avanzato. Creare un’emulsione con il restante olio (il cucchiaio rimanente o poco più) e il succo di limone e cospargere le sardine: questo passaggio servirà a smorzare l’intenso sapore del pesce azzurro.

Infornare a 200° in forno preriscaldato per circa 15  minuti (dipende dalla grandezza delle sardine).